Il richiamo alla comunità diocesana di mons. Roberto Carboni a vivere in pienezza il mistero natalizio dell’Incarnazione del Figlio di Dio

Il Presepio 2016 della Cattedrale realizzato dai papà di Ales

Il racconto della nascita di Gesù secondo il vangelo di Luca lascia, ad una prima lettura, un po’ delusi! Trasmette la sensazione di stare dinanzi a una splendida cornice dorata, imponente, piena di solenne bellezza che viene lentamente rivelata allo sguardo e promette la scoperta di grandi avvenimenti. Ma poi, fissando l’attenzione sul centro di tutto ciò, si rimane interdetti dall’assoluta semplicità e dalla brevità della notizia “Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo adagiò nella mangiatoia”.

Oggi più che mai abbiamo bisogno, come cristiani, di essere attenti ai segni dei tempi attraverso cui lo Spirito di Dio ci parla. Anche nella nostra Chiesa diocesana siamo chiamati ad interrogarci e aprirci a nuovi cammini, siano essi di accoglienza, di testimonianza, di collaborazione, di espressione della nostra fede, che ci conducano però sempre all’incontro con il bambino di Betlemme: il Signore Gesù. A tutti il mio augurio di Natale, perché sappiamo metterci in ricerca, rallegrandoci di sapere che è il Signore che per primo è venuto a cercarci.

L’articolo intero su Nuovo Cammino n. 23 a pag. 1-2

+ Roberto Carboni

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