Terremoto. Grazie a parroci e soccorritori

“Grazie” alle comunità cristiane che – in risposta alla colletta indetta dalla Cei – “hanno contribuito finora con quasi 22 milioni di euro” e “attraverso le Caritas diocesane hanno dato la possibilità di intervenire con risposte ai bisogni primari, con la realizzazione di alcune strutture polifunzionali e l’avvio dei primi progetti sociali e di sviluppo economico”. La Cei, ha reso noto il card. Bagnasco, “oltre al primo milione di euro stanziato dai fondi otto per mille il giorno stesso delle prime scosse”, ha messo a disposizione di ogni diocesi interessata 300mila euro “per interventi su edifici ecclesiastici, destinati al culto e alla pastorale”. “Mentre facciamo nostre le parole del Capo dello Stato che ha chiesto grande unità e responsabilità per contribuire ad alleviare le sofferenze delle persone coinvolte assicuriamo che la Chiesa continuerà a offrire un contributo concreto ed efficace al cammino del Paese”, le parole del cardinale, a parere del quale “questa tragedia ci sta consegnando un appello – peraltro già ampiamente raccolto – per una piena consonanza d’intenti”. Oltre alle istituzioni, a partire dalla Protezione Civile, Bagnasco ha ringraziato “tanti Paesi del mondo intero – alcuni di loro, significativamente, fra i più poveri – per non aver fatto mancare il loro contributo”.