A Villagrande Strisaili tre giorni di studio del Grem, il Gruppo Regionale Educazione alla Mondialità della Caritas Sardegna

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Nei giorni 29, 30, 31 agosto 2016, presso la Casa di Formazione Giovanile “Oasi Regina Apostolorum” di Bau Mela, nel Comune di Villagrande Strisaili, si è tenuta la tradizionale tre giorni di studio e programmazione, organizzata dal GREM, il Gruppo Regionale Educazione alla Mondialità della Caritas Sardegna. Il tema di studio di quest’anno è
stato “Ecologia integrale tra economia e mobilità umana”. Ai lavori, che hanno visto la presenza del Vescovo Delegato mons. Giovanni Paolo Zedda di Iglesias, hanno partecipato rappresentanti del GREM delle Diocesi di Ales Terralba, di Cagliari, di Oristano, di Ozieri e di Iglesias, che si sono confrontati sul tema tratto dalla lettera enciclica di Papa Francesco “Laudato sii”. La “tre giorni” è iniziata con la comunicazione di don Giuseppe Tilocca, docente presso la
Facoltà Teologica della Sardegna, che citando la “Laudato sii” ha sviluppato il concetto di ecologia, come

Nel “Sud del mondo”, Africa e Asia meridionale, sono negati i diritti essenziali per la vita

scienza che studia le relazioni fra tutti i componenti dell’eco-sistema. Attraverso questa relazione, don Giuseppe ha messo in evidenza il concetto di ecologia integrale, come bene comune, che presuppone il rispetto della persona umana, con diritti fondamentali e inalienabili. Una sorta di responsabilità, ha precisato Don Tilocca, verso il bene comune, verso la creazione che è stata affidata all’essere umano “perché la coltivasse e la custodisse”, così come precisa Papa Francesco nell’Enciclica, non perché la dominasse come padrone assoluto, ma come “amministratore  responsabile”. La seconda giornata ha avuto il contributo di Carlo Marcetti, docente della facoltà di Economia
dell’Università di Cagliari, che ha affrontato il tema “la piccola casa dell’economia dentro la grande casa dell’ecologia integrale, verso nuovi stili di vita e di consumo, per una nuova etica globale”. Secondo il professor Marcetti le finalità
dell’economia dovrebbero essere quelle di creare nuovo sviluppo, nuova ricchezza, attraverso la produzione di
beni e servizi. Queste finalità tuttavia sono state spesso in conflitto fra loro, in un mondo sempre più articolato e complesso. Una sostenibilità nella crescita, ha affermato il docente, si misura con la capacità di tenuta del sistema ambiente. Nel pomeriggio della seconda giornata c’è stata la relazione di Fabrizio Cavalletti, responsabile dell’Ufficio Africa e Asia di Caritas Italiana, che ha affrontato il tema sulla disuguaglianza globale e migrazioni forzate, in relazione
all’insegnamento dell’Enciclica Laudato sii. Secondo Cavalletti, nonostante alcuni progressi fatti nella lotta alla povertà
estrema e alla fame, permangono contraddizioni enormi nella distribuzione della ricchezza e del benessere. Una quota rilevante di popolazione mondiale, circa il 35 per cento, dislocata in prevalenza nel così detto “Sud del mondo”, Africa e Asia meridionale, si vede negati i diritti essenziali per la vita, quali il cibo, l’acqua, la pace, la salute, l’istruzione, il lavoro dignitoso. Tutto ciò, secondo il relatore, confermato

Nel mondo l’uno per cento più ricco possiede più del 50 per cento della ricchezza

dai crescenti paradossi del sistema economico finanziario globale: 800 milioni di affamati, nonostante una produzione
di cibo mondiale sufficiente per 12 miliardi di persone e il 30 per cento di spreco alimentare annuo. Paradossi, ben illustrati nei rapporti sulle disuguaglianze globali stilati da numerosi studi di economisti di fama mondiale, che dimostrano che la quota di ricchezza posseduta dall’uno per cento più ricco del mondo è costantemente cresciuta
sino a superare nel 2015 quella del restante 99 per cento. L’uno per cento più ricco possiede più del 50 per cento della
ricchezza mondiale. Purtroppo, ha concluso Cavalletti, le forme di “stato sociale” per i meno abbienti è stato smontato e non risponde più alle esigenze dei più poveri; invece crescono le forme di “welfare” per i ricchi e il salvataggio delle
banche. I sussidi agricoli per la produzione di energia ne sono gli esempi più immediati. I lavori della tre giorni sono stati conclusi con la verifica delle attività regionali svolte durante l’anno pastorale 2015- 2016 e con la programmazione per l’anno 2016-2017.

Sergio Concas

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