La responsabilità dei cattolici nella costruzione del bene comune

L’impegno per la nuova centralità del lavoro non finisce a Cagliari. L’entusiasmo suscitato da questo percorso (con i suoi risultati in termini di fertilizzazione incrociata di idee, riproducibilità delle stesse per la creazione e la promozione della dignità del lavoro, messa in movimento e partecipazione delle componenti più sensibili del nostro tessuto sociale) rappresenta lo stimolo più convincente a proseguire il lavoro cominciato. Denuncia, ascolto, raccolta di buone pratiche, proposta possono così diventare lo spartito di una azione diffusa e quotidiana che in tanti, nelle diverse comunità, potranno da ora in avanti suonare. Riteniamo più specificamente che è possibile avviare, a partire ed imparando dall’esperienza dei Cercatori di LavOro, una nuova stagione di progresso nella partecipazione e cittadinanza. Su questa strada intendiamo avviare una metodologia di accompagnamento, registrazione e valutazione d’impatto dei progressi prossimi venturi di amministrazioni, imprese e istituzioni formative che realizzi al contempo due obiettivi: il proseguimento della moltiplicazione e diffusione delle buone pratiche ed una forma di partecipazione ed apprendimento che coinvolga parti sempre più vaste di cittadinanza attiva del paese.
La Settimana Sociale di Cagliari ci stimola ad abbandonare gli idoli del nostro tempo che sono il consumo e la massimizzazione del profitto. “Se svendiamo il lavoro al consumo, con il lavoro presto svenderemo anche tutte queste sue parole sorelle: dignità, rispetto, onore, libertà. Non dobbiamo permetterlo, e dobbiamo continuare a chiedere il lavoro, a generarlo, a stimarlo, ad amarlo. Anche a pregarlo: molte delle preghiere più belle dei nostri genitori e nonni erano preghiere del lavoro, imparate e recitate prima, dopo e durante il lavoro” (Francesco, Discorso all’Ilva di Genova, 27 maggio 2017). Il lavoro e la custodia del creato costituiscono delle frontiere avanzate della nuova evangelizzazione e aprono il dialogo con le diverse tradizioni culturali del nostro Paese. Questo è il terreno dove occorre dare risposte a problemi reali della nostra società come nel passato hanno fatto le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, fondate cento e dieci anni fa dal Beato Giuseppe Toniolo. Questo, riprendendo il dettato della Costituzione e della Dottrina Sociale della Chiesa, è uno dei punti più decisivi attorno a cui si può sviluppare una rinnovata rilevanza pubblica dei cattolici in Italia.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 17, pagg. 1-17.

Filippo Santoro
Presidente Comitato Scientifico e Organizzatore
delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani