Messaggio del Vescovo mons. Dettori alla diocesi per un rinnovamento pastorale e un impegno particolare di solidarietà e di sostegno ai poveri

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Successo del Family Day 2016 a Roma in difesa della famiglia tradizionale e contro il Ddl Cirinnà

La manifestazione del “Family Day”, tenutasi a Roma il 31 gennaio, ha voluto mettere in luce il vero tema fondamentale, nascosto e mascherato dai “diritti” che lo Stato vuole dare all’uomo, dimenticandosi che il primo compito di uno Stato è quello di preservare i diritti dei più deboli. La questione è quella dell’utero in affitto, definito da Massimo Gandolfini una “pratica abominevole”: “è una balla dire che riguarderà i bambini futuri”. Ha ricordato di stare attenti alle false informazioni che stanno circolando in questi giorni, facendo attenzione invece ai dati ufficiali dell’Istat, secondo i quali “i bambini che oggi vivono in condizione di essere famiglia monogenitoriale sono 528 e di questi la stragrande maggioranza vive in condizioni già di eterogenitorialità”. Gandolfini sottolinea che “se si approva una legge che prevede un ulteriore segmento, è chiaro che questo ulteriore segmento si realizzerà immediatamente”: infatti il ddl Cirinnà, e quindi per assurdo “la stepchild adoption, renderà di fatto legittimo e possibile l’utero in affitto”.

Ai parlamentari:un giorno dovrete rendere conto delle vostre azioni

Solamente dentro una complementarietà dei corpi, di due corpi che si amano, nasce la scintilla della vita, una vita che la madre è chiamata per sua natura a sostenere e abbracciare. Infatti “il rapporto che esiste tra il bambino e la mamma è un rapporto totale, non soltanto biologico”, prosegue Gandolfini, “la mamma stabilisce con il bambino la prima relazione primordiale che esiste tra due persone, tutti noi abbiamo conosciuto la prima relazione nell’utero della nostra madre, che non è un forno all’interno del quale costruire un manufatto”, ha ammonito Gandolfini. “L’utero in affitto è la donna che ha cullato il bambino dentro di sé per nove mesi”. “Come è possibile rispettare i cagnolini e permettere che un bambino venga strappato dalla madre?”. Conclude il relatore, che tutto questo “è inciviltà pura, e non è possibile che esista classe politica ideologica che è pronta a negare tutto questo”. Infine rivolge una parola ai parlamentari, ricordando loro di valutare “bene la coscienza, perché un giorno delle azioni che farete dovrete renderne conto”

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