Recentemente pubblicata e presentata al pubblico una ricerca storica di Francesco Sonis

“Antonio Gramsci: le radici materne”, titolo dell’ultima opera di Francesco Sonis e tema dell’incontro che ha avuto luogo ad Ales, nella sala convegni del Comune, sabato 5 novembre scorso. L’autore, oltre che scrittore, poeta, pubblicista, è anche un valente ricercatore e quindi un assiduo frequentatore di archivi storici e studioso attento dei “Quinque libri”, 5 registri dove i parroci per secoli hanno fissato i momenti più importanti della vita comunitaria. Nel corso delle sue ricerche il professor Sonis è arrivato a fare una scoperta di grande rilevanza storica: le origini della mamma di Antonio Gramsci non sono a Terralba, come dice Peppino Fiori nella biografia da lui curata sul grande pensatore nostro concittadino, ma sono da attribuirsi ai due paesi di Pabillonis e Forru (oggi Collinas). La serata, organizzata dall’”Associazione Casa Natale Antonio Gramsci”, si è aperta con l’intervento dell’editore del libro nonché fotografo Ivo Piras, che, servendosi di uno schermo, ha voluto illustrare alcune belle ed appropriate immagini, realizzate da lui, e inserite nell’opera di Franco Sonis come parti integranti della stessa. L’autore è arrivato alla scoperta della vera origine e provenienza della madre di Gramsci a seguito di lunghe e faticose ricerche condotte negli archivi storici soprattutto delle diocesi di Oristano e di Ales e in più di un archivio di Stato. Sonis ha voluto dire di queste ricerche e del risultato conseguito, raccogliendo nel libro. Presentato da Marco Ledda che, con una chiara e precisa relazione, ha illustrato le diverse parti dell’opera, soffermandosi sulla genealogia dei Marcias di Pabillonis e di Forru, progenitori di Antonio Gramsci dalla parte della madre Peppina. Di costei è stato detto come di una donna forte, coraggiosa, fiera, orgogliosa. Una donna che ha supportato e superato le avversità abbattutesi sulla sua famiglia: la malattia del figlio Antonio prima, e l’arresto del marito Cicillo poi. Peppina Marcias, una donna veramente straordinaria che da sola, ha guidato, pur tra tante difficoltà, la famiglia composta da ben sette figli. Dato il carattere forte della donna e il suo straordinario coraggio, si sarebbe proprio portati ad affermare che anche nelle vene di Antonio Gramsci prevalesse il sangue sardo dei Marcias di Pabillonis e di Forru e, quindi, almeno in parte, anche sangue marmillese. L’autore al termine ha risposto alle domande e alle informazioni presentate dai partecipanti all’incontro di notevole impatto culturale. Prima della chiusura della manifestazione, Marco Ledda ha letto le belle espressioni contenute nel libro di Giuseppe Fiori a proposito di mamma Peppina, parole che anche Franco Sonis ha scelto di inserire nel suo libro: “(Peppina Marcias)… prigioniera in casa per l’avvilimento, usciva al buio solo dalla porticina del cortile e nascosta sotto uno scialle nero; evitando di passare nel corso, se ne andava rasente i muri sino alla vicina parrocchia e lì, in un angolo, rimaneva a lungo a pregare e finalmente a piangere”.

Marco Ledda

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