L’ultima fatica di Agostino Stellato, ricerche di archivio tra Marmilla e Parte Montis

Tino Stellato, nato a Macerata Campania (CE), militare di carriera, impegnato a Decimomannu alla base NATO, si trova in Sardegna dal 1968. Si sposa con una ragazza di Pompu, paese che molto orgogliosamente considera suo paese adottivo. Una volta in pensione ha potuto dedicarsi con molto impegno alle ricerche di archivio, svolte principalmente nell’Archivio diocesano della diocesi di Ales-Terralba, dove oltre le sue ricerche svolge anche il compito di volontario addetto alla sala lettura del medesimo archivio.
Frutto delle sue ricerche sono i volumi, editi presso la PTM Editrice di Mogoro: Opere chiesastiche in Masullas, 2011; Pompu … visioni di orizzonti lontani, 2012; Siris … testimonianze religiose, 2013; Pauli Arbarei … Chiese e religiosità, 2015; Curcuris … storia e sacralità, 2016 e,ultimo nato Simala e Gemussi in Dei nomine …, 2017. È con gioia che presento sul nostro periodico l’ultima opera dell’amico Stellato. Ormai il panorama si arricchisce e il suo lavoro di ricerca continua a camminare da villaggio in villaggio continuando ad arricchire con le sue monografie questa zona dell’antica Diocesi “Uxellensis”, con sede in Ales. Arricchisce con le sue schede e con le sue foto, oggi nella società dell’immagine, il patrimonio che viene dai nostri avi.
Non è facile seguirlo attraverso le sue ricerche e le sue foto che ci parlano di santi e di sante, qualche volta anche sconosciuti ai più, ma a lui familiari. Ad Agostino rivolgiamo due domande su questa suo ricercare.
Su questo tuo ultimo lavoro cosa vorresti rimarcare?
È molto interessante soprattutto la scoperta che ho fatto su questa zona di confine tra Marmillae Parte Montis, densamente popolata, per quei tempi, i tanti piccoli villaggi: Gemussi, Simala, Pardu, Atzeni e Baressa, che erano vicini, erano le fattorie date dagli imperatori a legionari che avevano combattuto in Britannia, dopo i vent’anni di onorato servizio, potevano godersi la pensione al caldo sole e nella terra fertile di Marmilla e Trexenta. Proprio qui ho individuato l’Area Sancta, lungo il fiume sacro, il Riu Mannu “Sacer Fluvius”, che raccoglieva il cristianesimo bizantino che si sviluppava nel centro Sardegna. Da queste colonne un vivo apprezzamento per l’opera che è in vendita e merita di essere letta con attenzione.

Articolo completo su Nuovo Cammino n. 6, pag. 19

A cura di don Peppangelo Perria