Nostra Intervista all’apicultore-letterato Luigi Manias. “Mieli Manias” 100 anni di studi e successi tra gli alveari

Intervistiamo per i nostri lettori un apicultore pluripremiato, letterato e fondatore di una Biblioteca multimediale e di una ONLUS, Terra noba. Impegnato a conservare e sviluppare il patrimonio di cultura e genuinità di Ales e della Marmilla, dovrebbe ispirare i giovani a restare e rilanciare il territorio.

100 anni sono un grande traguardo per la più antica azienda di apicoltura sarda. Raccontaci la storia.
Sono l’erede e il continuatore di una tradizione familiare iniziata da mio nonno materno Luigi (noto Licu) Olla ad Ales, che nel 1917 fu fra i primi in Sardegna a introdurre l’apicoltura col favo mobile, su sollecitazione e assistenza del teologo dottor Fausto Matzeu di Collinas, parroco di Pabillonis e apicoltore provetto. Ma probabilmente la tradizione famigliare è ben più antica se nel 1654 a Juan Antonio Manias, il capitolo dei canonici della cattedrale di Ales, affidava la cura di 150 alveari. Luigi Olla su indicazione di suo fratello Mario che prestava servizio come maresciallo dei carabinieri a Roma presso la Casa Reale e si affermava nella capitale come apicoltore esperto, tanto che il principe Aldobrandini decideva di affidargli il proprio apiario di Ostia, userà nel suo esordio le funzionali arnie Sartori, che intendo nell’anno del centenario ripristinare all’uso. Licu Olla proseguì l’attività sino ai primi anni ‘60, per poi lasciare la conduzione degli alveari a sua figlia Vera, alla quale succedetti io nel 1977.
Ma quali differenze ci sono tra te e tuo nonno nei criteri di conduzioni degli alveari?
Più che altro un adeguamento ai tempi. Conduco circa 180 alveari solo ed esclusivamente nell’agro di Ales e dal 2009 ho ottenuto la certificazione biologica. I miei mieli di asfodelo, cardo, millefiori, eucalipto e corbezzolo hanno ottenuto numerosi attestati di qualità nei più importanti concorsi nazionali e da quasi due decenni possono essere gustati anche dagli estimatori d’oltre Atlantico. Ho esteso il concetto di biologico anche al laboratorio di estrazione che è ispirato ai più rigorosi criteri della bioarchitettura. È costruito in migliaia di ladiris, i mattoni sardi in fango. Dal 2000 sono esperto apistico e dal 2001 esperto in analisi sensoriale del miele. Svolgo un’intensa attività didattica e formativa per bambini e adulti e dal giugno 2012 ospito allievi provenienti da tutto il mondo che vogliono fare un’esperienza formativa in apicoltura. Tuttavia ho sempre pensato che solo difendendo gli interessi di tutti gli apicoltori si possano far meglio quelli della propria azienda. Infatti dal 1987 sono segretario di Apiaresos, la più importante associazione di apicoltori sardi, nella quale curo l’attività di formazione e il blog. Sono stato dal 2001 presidente del Consorzio Apicoltori Sardi, mentre dal 1999 al 2001 componente della Commissione Regionale Apistica, della quale dal 2001 al 2003 presidente. A livello nazionale dal 2002 al 2007 ho fatto parte del comitato tecnico scientifico delle Città del Miele e sono stato vicepresidente degli Ambasciatori Mieli Italia.

Articolo completo su Nuovo Cammino n. 3, pag. 8.

don Petronio Floris