Mogoro. 56Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna

Bilancio positivo per visitatori ed espositori. Le vigne si estendono per 250 ettari con una produzione media di circa 800.000 bottiglie

A una settimana dalla chiusura della 56^ Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna di Mogoro, il bilancio definitivo della manifestazione parla di un successo a livello di presenze e di incassi, superiore a ogni aspettativa. Le tessitrici mogoresi, Wilda Scanu presidente della Cooperativa “Su trobasciu” e Luisa Fatteri, avevano già espresso il loro ottimismo in seguito al forte interesse dimostrato dai visitatori per questa nuova edizione. Gianluigi Minnai, responsabile del settore commerciale e Marketing della Cantina sociale “Il Nuraghe” di Mogoro, presentando i dati riguardanti questa 56^ edizione della Fiera, ha dichiarato al nostro Quindicinale: “Per noi della cantina di Mogoro e per la “Blue Marlin” per il settore agro-alimentare, è stato un successo, in quanto abbiamo incrementato le vendite rispettivamente del 22% e del 10% circa rispetto allo scorso anno, che si era chiuso a sua volta col segno “+”, rispetto all’anno precedente. Questo buon risultato è stato determinato dall’aumento dei visitatori in fiera, che quest’anno sono stati circa 8900, e dal fatto che abbiamo commercializzato anche degli altri prodotti. Noi come cantina di Mogoro, oltre ai nostri ottimi vini, abbiamo venduto la birra Bam (Birrificio artigianale Mogorese) dei nostri compaesani mogoresi Vittorio Cannas, Mirko Meloni e Matteo Pia; mentre la “Blue Marlin”, azienda rinomata per la produzione di bottarga, ha completato il suo pacchetto con le creme, i prodotti sott’olio e l’olio biologico di Sa Marigosa di Cabras, il riso Ferrari di Oristano e Sa Panada di Oschiri. Tutte aziende che stanno lavorando insieme a noi per la costituzione di una rete di imprese finalizzate alla promozione e commercializzazione delle nostre eccellenze sarde su alcuni mercati esteri”.
I dati molto positivi appena elencati fanno sperare, quindi, in un futuro ancora più ottimistico per queste promettenti realtà economiche del nostro territorio portate avanti con coraggio e capacità da un gruppo costituito prevalentemente da forze giovanili.

Articolo intero su Nuovo Cammino n.15, pag. 8.

Francesco Sonis