Villacidro. Importante dimostrazione di studio e di grande passione per la conoscenza

Nicola Saba, diploma dopo il rifiuto

A sedici anni di distanza dalla bocciatura all’esame di Stato Nicola Saba, 35 anni, ha realizzato il suo sogno: conseguire quel diploma all’istituto agrario di Villacidro che gli era sfuggito tanti anni fa. E il sogno si è trasformato in realtà proprio in mezzo al caldo afoso perché il villacidrese Nicola Saba ha trovato ancora più motivazioni grazie al figlio Alessio che ha superato l’esame di terza media: “Ho due maschietti: il più piccolo è in seconda elementare ed ho studiato storia proprio con mio figlio che doveva sostenere l’esame alle medie: insieme a lui ho ripassato anche autori della letteratura italiana come Luigi Pirandello.

Nicola Saba, che ora ha una sua attività commerciale a Villacidro in via Dante, ha trovato la forza per rimettersi in gioco ed è tornato in quella scuola immersa in mezzo al verde, agli oliveti e ai campi di grano che si trova in località Turighedda in aperta campagna non lontano da Samassi e Sanluri Stato. “Nel lontano anno scolastico 2002/2003 – racconta il neodiplomato che ha preso un bel 72 – ero uno studente del quinto anno delle superiori ed anche rappresentante dell’istituto che all’epoca era intitolato a “Sante Cettolini”. Venivo ammesso all’esame, ma il mio credito non era sufficientemente alto ed il mio temperamento, all’epoca troppo polemico, mi ha rimandato a casa con una bella bocciatura”.

Ma nella vita c’è sempre la possibilità di rialzarsi se si ha il coraggio di rimettersi in gioco ed accettare nuove sfide. Così Nicola Saba, che come volontario di protezione civile ha portato il suo aiuto ad Olbia durante la terribile alluvione del 2013 e in occasione del terremoto dell’Abruzzo del 2016, ha deciso di provarci una seconda volta. “All’inizio – racconta – il rifiuto nei confronti della scuola era totale. Dopo alcuni anni la mia voglia di riscatto si è fatta sempre più sentire soprattutto perché mi pesava aver buttato 5 anni al vento. Così, dopo 15 anni grazie all’aiuto di un carissimo amico (il maresciallo Gianluca Perdisci) e spinto e incoraggiato da mia moglie e dai miei figli, ho ritrovato la forza di rimettermi in gioco riprendendo i libri accantonati da tempo”.

Nicola Saba si rimette a studiare tutte le materie della quinta e per alcune settimane, insieme al maresciallo Perdisci, frequenta le lezioni insieme agli altri studenti e studentesse dell’Agrario di Villacidro: “A scuola ho trovato un ambiente super accogliente con dei professori validissimi che sono riusciti a trasmettermi la fiducia nella scuola e nelle sue potenzialità. I miei figli sono stati felicissimi di questa scelta ed ora sono orgogliosi di me”. E l’esame si è concluso nel migliore dei modi, come nelle favole a lieto fine, con una bella stretta di mano al presidente Raffaele Migliaccio e agli altri docenti della commissione. Insomma non è mai troppo tardi per tornare sui banchi e uscire dal sorriso da una scuola che ha un’azienda agraria di oltre cento ettari (gli studenti producono anche il miele, il mirto e l’olio, sanno potare le piante e durante l’anno hanno svolto diversi stage in aziende agricole ed hanno partecipato ad eventi come il Vinitaly).

Gianluca Perdisci, bis del Maresciallo

Per passione alcuni anni fa ha deciso di iscriversi all’Istituto agrario di Villacidro ed è riuscito in maniera brillante a conseguire il suo secondo diploma con un bel 92/100. È la storia del maresciallo della stazione dei Carabinieri di Villacidro Gianluca Perdisci, 45 anni di Arbus, che, ad oltre 25 anni dal primo diploma, ha deciso di ritornare sui banchi di scuola e quindi rimettersi in gioco e di coronare un suo sogno maturato negli ultimi anni vista la sua passione per il mondo dell’agricoltura. E di questo suo amore per la terra ha parlato di fronte alla commissione d’esame presieduta dal professor Raffaele Migliaccio e composta dai docenti Angelo Giuntini, Nicoletta Floris, Pietro Mulas, Ubaldo Deidda e Vincenzo Ibba.

“Mi è capitato spesso di venire a scuola – ha raccontato il maresciallo in sede di colloquio – e mi sono avvicinato alla campagna alcuni anni fa. Nel tempo libero faccio l’apicoltore e qualche anno fa è nata l’idea di studiare le materie tecnico-professionali del mondo della campagna. Ho fatto questa scelta perché volevo andare al di là del “si fa così” e capire ad esempio la differenza che passa tra un fiore e un frutto”. Così il maresciallo Gianluca Perdisci, al suo secondo diploma, ha dovuto integrare le materie dell’istituto per i servizi rurali e per l’agricoltura ed ha sostenuto gli esami di materie di indirizzo come agronomia territoriale, ecosistemi forestali, economia agraria e dello sviluppo territoriale, valorizzazione delle attività produttive.

In più nell’ultimo periodo per alcune settimane, insieme ad un altro alunno privatista Nicola Saba, si è seduto sui banchi di scuola della classe quinta A ed ha seguito con grande interesse tutte le materie diventando un esempio per tutti gli alunni dell’istituto come ricorda il professor Pietro Mulas, docente di economia agraria e dello sviluppo territoriale: “Il maresciallo Gianluca Perdisci, insieme ad un altro alunno privatista, ha frequentato le lezioni in classe intervenendo in maniera puntuale con domande e interventi. Ha dimostrato che con passione ed interesse si possono raggiungere grandi risultati”.

Sulla stessa linea la docente di inglese Nicoletta Floris: “Quello del maresciallo è un esempio da seguire per i ragazzi che l’hanno visto mettersi in gioco e frequentare la scuola come uno di loro. Gli studenti hanno imparato tanto dal suo esempio ma anche noi insegnanti che l’abbiamo interrogato”. E lo studente Gianluca Perdisci ha parlato in sede del colloquio di cittadinanza e costituzione come prevede la formula del nuovo esame di Stato: “Oggi a scuola arrivano spesso dei ragazzi sempre più problematici. È fondamentale il ruolo della famiglia. I ragazzi riescono ad essere interessati quando sono coinvolti attivamente. Nel 1992 con la questione di “Mani pulite” avviamo assistito ad una delegittimazione del ruolo delle istituzioni”.

Alla fine la conclusione dell’esame con una bella stretta di mano al presidente Raffaele Migliaccio e agli altri docenti. In più la gioia e i complimenti degli amici, degli studenti e della sua bella famiglia a partire dalla moglie e dalle due figlie. Così il maresciallo, da anni alla guida della stazione dei Carabinieri, è stato contagiato dai villacidresi nella passione verso l’ambiente e la campagna in particolare.

Nella foto, Nicola Saba (al centro) e Gianluca Perdisci (a destra) col prof. Pietro Mulas