San Gavino Monreale. Respinto il ricorso, il Tar conferma l’affidamento dei lavori alla “Inso”

Fumata bianca. Il nuovo ospedale da 250 posti si farà e i lavori potranno partire a breve termine. Il tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso presentato dall’associazione di imprese “Cerutti Lorenzo”, “Graded Spa” e “Siriam Spa”, seconda classificata nella gara d’appalto per la costruzione del nuovo nosocomio. Così il Tar ha confermato l’affidamento dei lavori alla “Inso”, la ditta prima classificata mentre non ha riconosciuto le presunte anomalie con le quali si chiedeva l’annullamento della gara. A questo punto il progetto, che si era arenato nelle aule del tribunale regionale, può proseguire il suo normale iter anche perché i soldi del finanziamento (68 milioni di euro) ci sono tutti e la Regione ha già da tempo dato il via libera. Per San Gavino Monreale, come per l’intero territorio, arriva un’importante risposta ad un bisogno crescente di servizi socio-sanitari con una popolazione che invecchia sempre di più. È felicissimo il sindaco di San Gavino Carlo Tomasi (primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale che viaggia ad una media di quasi 500 parti all’anno): “Siamo sempre stati fiduciosi e per tutto il territorio si apre una straordinaria occasione di sviluppo e la possibilità di avere un nuovo ospedale con professionisti di primo livello che oggi lavorano in una vecchia struttura con grande dedizione. Siamo pronti come amministrazione ad accogliere quest’opera e ancora prima del ricorso, alla ditta vincitrice dell’appalto abbiamo chiesto di avere un occhio di riguardo per le imprese locali. Ci sono tante speranze legate ai lavori che partiranno grazie all’apertura dei cantieri”. Ha grandi aspettative per il rilancio dell’economia del territorio anche l’assessore ai lavori pubblici Stefano Musanti: “Il nuovo ospedale è strategico per l’intera sanità del territorio. Come amministrazione ci siamo preparati con le pianificazioni del territorio in modo da essere accoglienti. L’ospedale serve circa 150mila persone”. Intanto la Asl 6, difesa nelle aule del tribunale dagli avvocati Sergio Segneri e Roberto Fanni, non ha perso tempo perché nel periodo del ricorso gli uffici hanno fatto tutti i controlli della documentazione presentata dalle ditte partecipanti. La manager uscente Maddalena Giua si è sempre dimostrata fiduciosa ed ora spetterà al nuovo direttore Antonio Onnis il compito di seguire il cammino che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale. San Gavino Monreale aspetta così una grande occasione di rilancio in un territorio dove è altissimo il tasso di disoccupazione e tanti giovani emigrano.

Gian Luigi Pittau