L’Azione Cattolica Italiana e diocesana respira aria di cambiamenti. Papa Francesco ha nominato mons. Gualtiero Sigismondi, quale Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana. Antonio Corona dopo 6 anni di servizio come presidente consegna questo ruolo molto delicato al giovane Andrea Usai, che riceve dal Vescovo Roberto questo mandato, che ha come durata 3 anni. Confermati: don Franco Tuveri come assistente unitario dell’AC e don Stefano Malloci assistente per l’AC giovani e ragazzi. Promosso Andrea Mura come responsabile diocesano dell’A.C.R. L’associazione cattolica per eccellenza nasce con il compito di esercitare in maniera corresponsabile la propria vocazione all’interno delle singole Chiese locali. In Italia l’AC è presente in tutte le diocesi con circa 300.000 aderenti, siano essi adulti, giovani e ragazzi. L’AC diocesana di Ales-Terralba conta per il corrente anno associativo poco meno di mille soci. Abbiamo raccolto alcune impressioni dei due “presidenti” e dell’assistente diocesano unitario.
Antonio Corona da Collinas, 72 anni, sposato, ha un figlio, pensionato come insegnante della scuola primaria. Come ha iniziato la sua esperienza nell’Azione Cattolica?
La mia esperienza nell’Azione Cattolica comincia dapprima come socio poi come componente del Consiglio diocesano. Sono stato eletto nel 2011 e riconfermato per un ulteriore triennio fino al febbraio 2017. Nello stesso tempo debbo dire che ha contato molto la figura di don Lorenzo Tuveri, allora stimato Assistente Unitario dell’AC diocesana. Don Lorenzo aveva per noi uno speciale carisma: bontà umana e grande spiritualità. Mi è rimasto sempre impresso un suo motto che ripeto costantemente: “ragazzi tutto ciò che fate, fatelo per Dio e non per gli uomini”.
Andrea Usai da Sardara, 28 anni, sposato, dipendente presso una Coop. Sociale che opera nel settore della prima accoglienza dei minori non accompagnati. Animatore di comunità del Progetto Policoro della diocesi di Ales Terralba.
Il cammino è appena iniziato, ci sono alcune idee per rendere nelle nostre comunità parrocchiali vivo e nuovo l’interesse per questa associazione?
Il cammino è solo all’inizio. È possibile però già rilevare un forte desiderio condiviso di comunione, di camminare insieme annunciando il Vangelo e rispondendo alla chiamata alla santità dalla quale nessuno è escluso. Queste prime linee sembrano incoraggiarci verso la ricerca di tempi e spazi, di condivisione autentica delle esperienze e fatiche del vivere e testimoniare la fede nella vita di ogni giorno.
Don Franco Tuveri
Come vive questo incarico di Assistente unitario?
Da quasi sette anni ho ricevuto questo incarico che cerco di portare avanti con gioia. La famiglia dell’Azione Cattolica è bella e variegata, e ti fa amare ancora di più Gesù Cristo e la sua Chiesa, cercando di rispondere ogni giorno alla vocazione alla santità nel quotidiano. Da circa 40 anni mi sostiene nel cammino di fede. Credo che il mio servizio consista soprattutto nel richiamare il valore fondamentale della comunione, nella ricerca dell’essenziale, promuovendo la crescita dei singoli, ma senza dimenticare che il bambino è ricchezza per l’adulto o per il giovane e viceversa. E incontrarsi per formarsi ogni tanto fa bene e arricchisce tutti, perché “Cristo sia formato in noi”, come ricorda il nostro Progetto formativo.

Articolo intero su Nuovo Cammino n.5, pag. 5

don Emmanuele Deidda