Avviata la stagione dei concorsi, strumento per rinnovare l’apparato amministrativo

Nostra intervista all’Assessore agli Affari generali, Personale e Riforma della Regione Filippo Spanu per fare il punto dell’azione politico-amministrativa della Giunta Pigliaru.

Tra le cose che non funzionano tutti mettono, non solo in Sardegna, la burocrazia. Cioè: l’organizzazione, il personale che non lavora o lavora male, le regole?
È un sentimento diffuso quello di attribuire all’apparato amministrativo colpe e responsabilità per ritardi e lentezze che ledono gli interessi dei cittadini. Spesso sono giudizi ingenerosi ma è innegabile che la questione debba essere affrontata. La Giunta guidata da Francesco Pigliaru ha intrapreso la strada della digitalizzazione dei processi amministrativi per migliorare l’efficienza di tutto il sistema. Nelle scorse settimane abbiamo presentato lo Sportello Unico dei Servizi, un nuovo strumento che mette a disposizione dei cittadini, delle imprese e degli enti locali un punto unico di accesso a tutti i servizi della pubblica amministrazione regionale da erogare attraverso il portale istituzionale. Una piattaforma che presto sarà operativa e che è in grado di produrre reali vantaggi: le procedure diventano più veloci e le pratiche possono essere gestite on line, ovunque e in ogni momento. In questo processo di semplificazione si inseriscono anche il Suape(Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia) e il Sira(Sistema informativo regionale ambientale), due progetti, inseriti nell’Agenda Digitale, concretamente realizzati. Stiamo inoltre puntando sul rafforzamento delle competenze digitali dei dipendenti regionali attraverso adeguati progetti formativi.
Come la modifica della macchina regionale potrà aiutare la crescita della Sardegna?
Vogliamo creare le condizioni per far lavorare meglio tutti i dipendenti della Regione. Ritengo sia un passaggio essenziale per migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e mondo produttivo. Penso poi al completamento delle reti in fibra ottica, in corso di realizzazione su impulso della Giunta, che garantirà entro breve tempo una migliore operatività dei nuovi servizi digitali con reali benefici per tutte le comunità coinvolte. Le nuove tecnologie sono un reale fattore di sviluppo e favoriscono la modernizzazione della pubblica amministrazione.
Uno dei più importanti obiettivi dell’Agenda digitale è realizzare la fibra ottica nelle aree cosiddette “ a fallimento di mercato”, dove i privati hanno deciso di non intervenire. Quali sono queste zone e pensa che basterà la fibra ottica per farle partire?
La Sardegna, come ha riconosciuto il Governo, ha giocato d’anticipo rispetto alle altre regioni sul fronte degli interventi per la diffusione della banda ultralarga nelle aree rurali in cui, in assenza di interesse da parte degli operatori privati, interviene la Regione con risorse pubbliche. Le autostrade digitali possono favorire un processo virtuoso di crescita nei piccoli comuni, privati, a causa dello spopolamento, di preziose energie e più esposti al rischio dell’estinzione. Vanno avanti i progetti che riguardano i primi 313 comuni mentre l’avvio della gara per tutti gli altri centri, in cui gli operatori privati non intervengono, è previsto entro l’estate. La Regione sta investendo risorse pubbliche per la tutela di un diritto fondamentale, il diritto all’accesso a internet.
Lei si è molto speso per il Piano di rilancio per il Nuorese. Non se ne può mettere a punto uno anche per la Marmilla?
Con il “Piano di rilancio del Nuorese” realizziamo un modello di programmazione dal basso, in base agli effettivi bisogni di un territorio colpito da gravi emergenze sociali ed economiche. Siamo a buon punto. Il gruppo di valutazione ha ritenuto che 8 proposte progettuali possano essere ammesse al finanziamento. Su altri progetti la verifica è in corso. In Marmilla la Giunta, sempre sulla base di un’attenta programmazione territoriale, sta attuando altri importanti progetti per sostenere le produzioni locali e arginare il preoccupante fenomeno dello spopolamento.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 11, pagg. 1-13. 

Mario Girau