Giovani in fuga per la mancanza di lavoro e lo spopolamento

Si estende dal Medio Campidano fino alla bassa e all’alta Marmilla la diocesi di Ales-Terralba che conta oggi quasi centomila battezzati. La diocesi ha una storia molta antica ed oggi deve fare i conti con i drammi comuni a molte altre parti della Sardegna: il crescente spopolamento con un altissimo tasso di denatalità e la fuga dei giovani che si trasferiscono nei centri più grandi per poter studiare o lavorare e spesso percorrono la non facile strada dell’emigrazione. La mancanza di lavoro è uno dei problemi che più attanaglia i paesi del Medio Campidano e della Marmilla. La situazione si è accentuata negli ultimi 25 anni con la progressiva chiusura delle miniere di Montevecchio e Ingurtosu e la chiusura di tutte le storiche fabbriche della zona industriale di Villacidro che oggi ha avuto (per fortuna) una sua riconversione con una rete di piccoli imprenditori e un centro della grande distribuzione che assicura buste paga pesanti, soprattutto a Villacidro. Resiste con i suoi cento posti di lavoro la fonderia di San Gavino Monreale aperta nel lontano 1932. Il futuro della diocesi passa di sicuro per i giovani. Di qui l’appello alle istituzioni di ogni livello (dai politici regionali ai sindaci dei diversi Comuni), agli imprenditori locali e non, agli uomini di buona volontà perché cerchino di creare il più possibile quelle occasioni di lavoro capaci di frenare la continua emorragia di “cervelli”. La disoccupazione raggiunge livelli altissimi nella Marmilla e nel Medio Campidano: un giovane su due non lavora. Quando manca un’occupazione aumentano le frustrazioni, si allontana la possibilità di costruire una famiglia e intanto gli anni passano. Nei nostri paesi l’invecchiamento della popolazione è progressivo ma manca quel ricambio generazionale che solo può salvare i piccoli centri dallo spopolamento. Tuttavia la progressiva chiusura di importanti servizi come le scuole, ma anche le poste o i presidi di sanità, porta le persone a vivere in centri che più possono rispondere alle esigenze della vita di tutti i giorni. La funzione della Chiesa e delle singole parrocchie nella nostra diocesi è di fondamentale importanza e diventa uno straordinario strumento di collante sociale, specie perchè all’interno della Chiesa sono nati progetti come “Policoro” che permettono ai giovani di avviare piccole ma concrete attività imprenditoriali.

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