Con la manifestazione regionale del 1° Febbraio forte messaggio di pastori e contadini alla Politica sarda

Hanno deciso di non fare marcia indietro. Contadini e pastori con la manifestazione del 1° febbraio hanno lanciato un forte messaggio alla politica: il tempo delle attese, soprattutto delle promesse, è finito. Gli uomini delle campagne e le loro famiglie vogliono fatti. Ci sono oggi le condizioni per far decollare veramente il settore primario dell’isola e farlo diventare un settore trainante dell’economia regionale sia sul fronte produttivo, sia come sbocco per creare nuovo occupazione, soprattutto giovanile. La Coldiretti, che ha organizzato la manifestazione, chiede alla Regione che venga riconosciuto il ruolo strategico del settore agricolo riservandogli l’attenzione destinata sistematicamente ad altri settori, che a lungo andare hanno deluso e non hanno mantenuto le attese e le speranze riposte. Sulle priorità e le urgenze del mondo agricolo confidano per primi i sindaci schierati con i contadini e in prima linea per la rinascita del mondo agro-pastorale.

“Coldiretti” dà la sveglia alla Giunta

Cagliari.Dopo la grande manifestazione arrivano i primi risultati. Il 3 febbraio Agea ha firmato il decreto per il pagamento dei primi 40 milioni

Hanno risposto in 5 mila all’appello di Coldiretti Sardegna. Mercoledì mattina 1 febbraio allevatori, agricoltori e pescatori accompagnati da oltre 150 sindaci hanno colorato Cagliari di giallo rivendicando più attenzione per un mondo agricolo in agonia.“Le migliaia di pastori e agricoltori presenti alla manifestazione testimoniano le difficoltà che vive il comparto – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Abbiamo lanciato un messaggio chiaro alla Regione, adesso aspettiamo risposte in tempi rapidi. Ringraziamo le forze dell’ordine per la vigilanza discreta ma preziosa – conclude – e i tantissimi sindaci per la vicinanza e il sostegno. Il loro ruolo è fondamentale, per questo chiederemo di non abbandonarci ma di stare al nostro fianco fino a raggiungere gli obiettivi”.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 3 pag. 13.

Michele Arbau