L’ordinazione nel cuore della Diocesi

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Nella diocesi di Ales-Terralba, dopo l’incontro del Vescovo eletto P. Roberto Carboni con i sacerdoti riuniti in ritiro spirituale, fervono i preparativi per la prossima ordinazione del nuovo Pastore e la presa di possesso della nuova comunità affidatagli da Papa Francesco. La data scelta resta domenica 17 aprile, pur in coincidenza col referendum popolare sulle trivelle, mentre la sede indicata da P. Roberto sarà ad Ales la grande piazza intitolata al compianto mons. Antonio Tedde, Vescovo diocesano dal 1948 al 1982. Una piazza capace di accogliere le diverse migliaia di persone che si prevede provengano dalle 57 parrocchie della diocesi, da Scano Montiferro, paese natale di P. Roberto, dai centri della diocesi di Alghero-Bosa e dalle varie comunità dove operano i francescani conventuali. Una piazza dalla quale sarà facile intravvedere le cupole della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, in prossimità di un’azienda di materiali edili che contribuisce a tenere in vita e sviluppare la vita comunitaria in un territorio colpito dallo spopolamento e dalla crisi. Consacrante principale del nuovo Vescovo sarà mons. Paolo Atzei, – arcivescovo di Sassari, conventuale anche lui, di Simala -, mentre i conconsacranti saranno mons. Giovanni Dettori e mons. Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero-Bosa: concelebreranno gli altri Vescovi sardi e amici del P. Carboni, i sacerdoti diocesani e di altre diocesi, oltre ai francescani impegnati nell’Isola e altrove.

Ales.La scelta di mons. Roberto Carboni: la solenne Concelebrazione Eucaristica nel cuore della diocesi, proseguendo nel solco del Vangelo sociale iniziato dal vescovo Antonio

L’ordinazione in piazza mons. Tedde

Parteciperà alla Concelebrazione un pubblico straordinario di autorità ai diversi livelli, di amministratori, di rappresentanti delle forze dell’ordine, associazioni laicali e del volontariato, fedeli delle parrocchie, giovani, malati accompagnati dai volontari, confraternite, semplici esponenti delle nostre comunità. I diversi momenti della Liturgia di ordinazione saranno accompagnati dai canti eseguiti dal Coro Polifonico della Cattedrale, diretto dal diacono Luigi Cau: la Corale sarà potenziata dalle voci di cantori provenienti dalle parrocchie del territorio circostante per coinvolgere attivamente la vasta assemblea di fedeli che occuperà la piazza e le strade adiacenti. Per predisporre la comunità diocesana all’evento, mons. Dettori, Amministratore Apostolico fino all’ingresso del vescovo mons. Carboni, ha nominato un Comitato di accoglienza formato dai Vicari episcopali e foranei, dai Consultori, dall’Economo diocesano e da alcuni laici di Ales e del territorio. Sarà compito del Comitato, in comunione con i sacerdoti e le comunità parrocchiali, predisporre un programma di sensibilizzazione spirituale e di preghiera e, in collaborazione con l’amministrazione locale e dell’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla, mettere in moto la macchina organizzativa con uno spirito di semplicità francescana e insieme con il calore e l’affetto che il popolo di Dio vuole significare al nuovo Pastore. Il nuovo Vescovo a conclusione della concelebrazione e dell’immancabile bagno di folla salirà in Cattedrale per una preghiera silenziosa e la presa di possesso della Chiesa di Ales-Terralba. “Entrando in diocesi, ha dichiarato al giornalista Antonio Pintori, lo faccio in punta di piedi, disposto ad ascoltare e capire, a ricevere il bene che già porta i suoi frutti e quello che è stato seminato in questi anni da altri prima di me e dovrà essere accompagnato nella crescita. Quello che potrò dare, con l’aiuto di Dio, sarà prima di tutto me stesso e poi, come insiste Papa Francesco, sono chiamato ad annunciare il Vangelo e pregare per il mio popolo”. Padre Roberto ha manifestato grande stima per il predecessore mons. Dettori. “Sono tante le iniziative, ha spiegato, che dicono il suo zelo pastorale, la sua preoccupazione per questa Chiesa e questa terra, spesso martoriata dai problemi sociali… Lo ringrazio di cuore e credo di interpretare il pensiero di molti dicendogli che lo accompagniamo e ricordiamo con affetto”. Concludiamo queste note ricordando il motto scelto dal P. Carboni: “Per caritatem servite invicem”, che “Nuovo Cammino” ha tradotto liberamente: “Mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri”. È il programma che Padre Roberto si propone e propone alla comunità diocesana, nel solco di una tradizione millenaria che ha visto la Chiesa incarnata nel territorio, solidale con i poveri e capace di annunciare il Vangelo con rinnovata carica profetica. È questo anche l’augurio al P. Carboni, nell’Anno della Misericordia e sull’esempio di Papa Francesco. La Redazione

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