A chiusura del Congresso eucaristico nazionale di Genova

Si è conclusa con un “preciso mandato missionario”, destinato in primo luogo ai giovani, alle famiglie e a “diseredati della vita”, l’omelia della Messa di chiusura del Congresso eucaristico nazionale, a cui hanno partecipato circa 15mila persone. Ai giovani, il cardinale Angelo Bagnasco ha rinnovato l’invito a loro rivolto dal Papa nella Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia: “Non scoraggiatevi mai, l’umanità ha bisogno di voi, di giovani svegli, desiderosi di rispondere al sogno di Dio e a tutte le aspirazioni del cuore”. “A voi famiglie, che siete Chiesa domestica e scuola accogliente di vita in tutte le sue fasi, giunga la nostra voce di ammirata riconoscenza”, ha proseguito il cardinale: “Lasciatevi incontrare dal Signore e custodite la sua amicizia: una famiglia che prega non potrà mai essere semplicemente disperata né cadere totalmente in preda alla discordia”. “A voi diseredati della vita, da qualunque parte veniate, rinnoviamo la nostra prossimità”, ha assicurato il cardinale: “Il Dio dell’amore ci spinga a camminare insieme, nella promozione della stessa dignità e nella responsabilità di un comune destino”. Poi la “gratitudine” alle persone consacrate, alle claustrali e ai sacerdoti, “in mezzo al nostro popolo ogni giorno”: “La nostra unità è il primo annuncio del Vangelo”.