I sacerdoti, uomini disponibili alla collaborazione e all’ascolto, capaci di comprendere il grido che nasce dall’umanità di oggi

All’incontro regionale dei sacerdoti sardi si è unita la presenza vivace e giovanile dei seminaristi del Seminario Regionale Sardo, accompagnati dal loro Rettore e dagli educatori, tra cui uno “nuovo” proveniente dalla diocesi di Cagliari, don Andrea Secci, che prende il posto di don Salvatore Fois, dopo sei anni di servizio ora svolgerà il suo ministero come parroco presso la parrocchia di S. Vincenzo in Sassari. Un sacerdote durante gli interventi si chiedeva, perché la presenza dei seminaristi, non ancora “clero”, al Convegno del Clero? Al di là di queste provocazioni o ipotetiche contraddizioni ecclesiali, crediamo di aver tutti gioito della presenza dei seminaristi. Nella cura della Liturgia delle Ore, nel canto e nel servizio alla Santa Messa, ma soprattutto nel confronto delle loro esperienze duranti i lavori dei tavoli nella giornata conclusiva. I seminaristi speriamo si siano sentiti accolti dal presbiterio regionale, che ha voluto il Convegno Regionale per ogni prete, che guarda con occhi di particolare predilezione la figura del seminarista, poiché in esso vede, sogna e spera il futuro ministro della Chiesa: della Chiesa di oggi. Un “giovane” capace di tenere sempre presente lo spirito che il Papa sottolinea come traccia essenziale per ogni futuro prete: “Voi state diventando pastori a immagine di Gesù buon pastore, per essere come Lui e in persona di lui in mezzo al suo gregge, per pascere le sue pecore”. Uomini disponibili pertanto alla collaborazione e all’ascolto, capaci di comprendere il grido che nasce dall’umanità di oggi, che ormai sembra aver smarito il primato di Dio nella loro vita, e di conseguenza qualsiasi appartenenza alla comunità ecclesiale. I seminaristi sono il futuro del clero sardo, per questo non può e non deve mancare da parte di ogni prete e comunità cristiana, l’incoraggiamento e la presenza fraterna per il loro cammino di discernimento e preparazione al ministero ordinato. A noi preti il compito di pregare per il cammino, affinché possano diventare ministri santi per la Chiesa sarda, capaci di affrontare le sfide che questo tempo ci pone dinanzi: annunzio del Vangelo.

Don Emmanuele Deidda

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