Siddi. Il 24 aprile cittadinanza onoraria post mortem

Le celebrazioni di commemorazione del canonico Agostino Sanna, previste durante la settimana dell’ottava di Pasqua, stanno suscitando un forte entusiasmo a Siddi e nelle comunità limitrofe. Questa iniziativa è andata maturando gradualmente come conseguenza di diverse sollecitazioni che sono giunte da più parti circa l’eroicità della sua vita e delle sue virtù sacerdotali.

Tale cammino ha trovato concretezza in occasione delle ultime Missioni Popolari cittadine, che si sono svolte a Siddi nell’ottobre 2017, quando è stato rivolto l’appello a mons. Roberto Carboni di poter prendere in considerazione la possibilità di traslare la salma di don Agostino dal cimitero comunale, dove fu sepolto nel febbraio 1972, alla chiesa parrocchiale di Siddi dove ha svolto il suo ministero di parroco per 32 anni.

L’invito ad una raccolta di firme, voluta dal Vescovo, è stato accolto benevolmente e ha suscitato una mobilitazione generale tra i fedeli che si mostrano desiderosi di evidenziare il bene ricevuto da questo zelante pastore d’anime. Insieme a questa sottoscrizione si è provveduto ad una raccolta di testimonianze, tra i sacerdoti e i laici, che ne illustrassero i tratti del suo ministero.

La richiesta avanzata al Vescovo diocesano, è avvallata principalmente dal sentire popolare che riconosce in questo sacerdote un fulgido esempio di virtù dal quale trae, ancora oggi, beneficio spirituale e morale. Inoltre questa traslazione è, in ultima analisi, motivo di giovamento per la salus animarumdei fedeli di Siddi. Infatti il legame spirituale della popolazione con questo Pastore è manifestata in diversi modi tra i quali le Sante Messe in suo suffragio che vengono fatte celebrare regolarmente, i fiori sempre freschi presso il suo sepolcro e il ricordo, ancora vivo, della sua umiltà e carità verso tutti e in particolare per i poveri e i bisognosi.

Siddi considera questa traslazione un ulteriore frutto delle Missioni Cittadine appena celebrate. Anche il Consiglio comunale, presieduto dal sindaco Stefano Puddu, si è mobilitato per offrire il suo contributo e il 24 aprile ha conferitola cittadinanza onoraria post mortemal canonico Sanna come riconoscimento dell’opera da lui svolta anche a livello sociale poiché il ricordo ancora vivo di quest’uomo saggio e prudente accomuna credenti e non.

Le cronache parrocchiali evidenziano che il suo funerale, presieduto da mons. Antonio Tedde, fu un piccolo trionfo di fede e un sincero atto di gratitudine per il dono grande di quest’anima consacrata. L’intera diocesi, in particolare la Marmilla, è invitata a stringersi attorno al vescovo Roberto venerdì 26 aprile per la Messa solenne che chiude l’insieme di giornate di commemorazione del canonico Sanna. Inoltre, come ulteriore aspetto celebrativo, l’Amministrazione comunale ha concesso l’utilizzo della casa Garau – antica canonica – per l’esposizione di arredi e paramenti sacri che durerà fino al 1 maggio.

In questo nostro tempo contemporaneo in cui i mass media pubblicizzano principalmente aspetti poco edificanti del clero, credo possa essere di giovamento riscoprire belle figure di preti che, come don Agostino, si sono spesi per il bene delle anime servendo la Chiesa. Anche la nostra diocesi ne annovera tantissimi e sarebbe edificante tirarli fuori dall’oblio in cui rischiano di cadere e farli conoscere perché li si possa imitare.

Su Nuovo Cammino n. 8 uno speciale di due pagine sul canonico Agostino Sanna.