Guspini. Attese e preoccupazioni per una Provincia frazionata in tre territori. Le dichiarazioni dei Sindaci e dei Consiglieri regionali del Medio Campidano

Sono 107 i Comuni che costituiscono l’anomala Provincia del Sud Sardegna, nata dopo lo scioglimento delle Province regionali del Medio Campidano e del Sulcis Iglesiente, a seguito dell’istituzione della Città Metropolitana di Cagliari e dall’esito negativo del referendum che non ha cancellato le provincie storiche. L’anomalia sta nel fatto che la Provincia del Sud Sardegna non viene istituita né con RDL n.1 del 1927, né con legge nazionale, così come quella di Oristano, nata con la Legge n.306 del 16 luglio 1974. Ne fanno parte 56 comuni dell’ex-Provincia di Cagliari, 28 Medio Campidano e 23 Carbonia-Iglesias. Appena nata, con una nuova legge Regionale, la n.2 del 4 febbraio 2016, il capoluogo della Provincia del Sud fu collocato nella città di Carbonia, con grossi mugugni nel territorio del Medio Campidano e ancor più a lamentarsi furono comuni di Isili, Senorbì, Seui, Seulo e Villasalto, decisamente distanti dal capoluogo. Non saprei se per porre fine alle contestazioni, ma il 7 marzo scorso è stata inaugurata la sede operativa nella città Metropolitana di Cagliari. Si parla di apposito accordo, ma si tiene la sede principale a Carbonia ed a Iglesias i servizi legati all’ambiente. Sul Medio Campidano, a Sanluri, opera un sub commissario, ma non sono attribuiti compiti specifici come a Carbonia ed Iglesias. Noi abbiamo sentito i nostri rappresentati regionali del Medio Campidano ed i Sindaci dei capoluoghi della sciolta provincia. Alberto Urpi Sindaco di Sanluri, Marta Cabriolu Sindaco di Villacidro, On. Rossella PinnaOn. Alessandro Collu.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 5, pag. 11.

Tarcisio Agus