San Gavino. Origine, storia e carisma di una famiglia religiosa nata nella nostra diocesi

Madre Lina di Gesù e Maria Addolorata, questo è il nome per esteso della Madre fondatrice dell’Opera “Cenacolo Cuore Addolorato e Immacolato di Maria”, nacque a Villacidro il 23 ottobre 1913 col nome di Adele Pinna. Il padre, archivista in un distretto militare e la madre di professione casalinga, erano originari di Cagliari. Entrambi molto religiosi dettero alla figlia Adele un’educazione cristiana, aiutati in questo da una zia paterna, monaca di clausura presso il Monastero delle Cappuccine di Cagliari, che influì sulle scelte religiose della futura Madre Lina. A soli 11 anni Adele espresse il desiderio di farsi monaca di clausura, ma le venne consigliato di attendere per una scelta così radicale, magari per potersi rendere utile al fratello, ormai prossimo alla ordinazione presbiterale. Prosegue i suoi studi raggiungendo il diploma d’Insegnante Elementare, fino al passaggio in ruolo nel 1938. Questo però non le impedì di essere attivamente impegnata nelle varie associazioni parrocchiali, come Figlia di Maria, Terziaria francescana, dama di carità, zelatrice dell’Apostolato della Preghiera, delegata delle beniamine, incaricata studenti nell’Azione Cattolica. Ma tutte queste iniziative non le impedirono mai di custodire, almeno come desiderio, di dedicarsi totalmente al Signore come monaca di clausura, preparandosi con ripetute visite e soggiorni prolungati nei monasteri dei Trappisti di Grottaferrata e Vitorchiano per gli esercizi spirituali sotto la guida di illuminati sacerdoti, aspettando il momento propizio per una scelta così radicale. La venuta in diocesi del nuovo vescovo mons. Tedde, (allora il più giovane presule italiano) pareva per la futura Madre Lina l’occasione giusta per realizzare il suo sogno. Infatti mons. Tedde propose a quest’ultima di rendersi disponibile al progetto di una comunità di anime consacrate, che il giovane vescovo vedeva indispensabile per l’opera di rinascita culturale e di riscatto sociale, a beneficio della scuola e dell’infanzia, che grazie all’intuizione pastorale del presule si sarebbe andata a delineare nella piccola diocesi di Ales-Terralba. Infatti mons. Tedde inizia la costruzione di opere imponenti: asili, orfanatrofi, scuole, colonie estive, che avevano bisogno di una presenza sicura e cristiana, e nello spirito evangelico di dedizione agli ultimi, in obbedienza al motto episcopale scelto “Mi hai mandato ad evangelizzare i poveri”. A questo proposito la direzione e l’assistenza fu affidata a delle persone nubili, che si resero disponibili in uno stile di volontariato cristiano ad un impegno di una durata che consentisse l’avvio delle singole attività assistenziali, che man mano sorgevano. L’allora insegnante Adele Pinna accompagnava il suo lavoro di segretaria prima nella scuola vescovile, poi nel Ginnasio- Liceo e poi nell’Istituto Magistrale, con la cura delle persone addette ai servizi degli asili orfanatrofi, attraverso corsi di esercizi spirituali, lezioni di catechismo, educazione sanitaria, scuola di canto, di taglio e cucito, di maglieria, di pittura, e di ricamo, cercando sempre di tener conto delle peculiari caratteristiche di ciascuna. La diffusione a macchia d’olio ed in modo lodevole di queste opere portò Adele alla convinzione che era opportuno e necessario che le ragazze, interessate ad un impegno incondizionato venissero riunite in Comunità, con vincolo di voti religiosi. Nel 1956 un gruppo di donne, sotto la guida e la responsabilità dell’insegnante Adele Pinna, decise di costituirsi in Comunità col nome di Cenacolo Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, con Casa Madre in San Gavino. Il Vescovo diocesano mons. Tedde dava oralmente l’assenso perché il Cenacolo, su ispirazione dei consigli evangelici, iniziasse una vita associativa per il gravoso impegno dell’educazione della gioventù. Nel 1967 Madre Lina sottoponeva all’attenzione del presule le Costituzioni, di cui l’Opera già ne viveva lo spirito fin dal suo nascere. Dopo attento esame delle suddette Costituzioni, prendendo atto dell’attività preziosa svolta dalle suore, mons. Tedde erigeva in Pia Unione il Cenacolo Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, in data 8 dicembre 1967, solennità dell’Immacolata Concezione, di cui questa Unione portava il nome. Tale denominazione dell’Opera è rimasta fino al 1984, quando il successore di Mons. Tedde, il benedettino mons. Paolo Gibertini, la definì con decreto benevolo del 10 giugno 1984 Associazione Pubblica, da erigersi in Istituto Religioso. Nel Natale 1988 fu eretto l’Istituto Religioso di Diritto Diocesano, col nome di “Cenacolo Cuore Addolorato e Immacolato di Maria”, con sede a San Gavino. Don Marco Piano

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