San Gavino M.le. L’Azione Cattolica diocesana ha eletto il nuovo Direttivo per il prossimo triennio

L’Azione Cattolica diocesana ha appena concluso un triennio di attività intensa e significativa che ha coinvolto unitariamente tutti i settori dell’associazione. Il 12 febbraio, al Centro Pastorale di San Gavino, si sono svolte le votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio Diocesano. Come primo atto l’assemblea si è raccolta per un momento di preghiera guidata dal vescovo mons. Carboni. Padre Roberto ha commentato il brano evangelico delle beatitudini. Gesù vede la folla ma parla ai discepoli. A pochi. Sono loro il lievito. “Questo siamo e siete chiamati a fare nell’AC, ha detto il Vescovo, a fare da lievito anche senza essere una moltitudine”. Questo è il primo incontro ufficiale del Vescovo con l’A.C. diocesana, nata come associazione nazionale 150 anni fa. Occorre fare memoria della propria identità riferita ad un’associazione laicale, inserita nel tessuto sociale del mondo, che assume il fine apostolico della Chiesa. Gli aderenti fanno ciò che anche altri fanno, ma con uno stile del tutto particolare: aperti agli altri, capaci di perdono, fedeli alla missione. Sono laici impegnati sulla via della santità nella vita quotidiana, non autoreferenziali e senza clericalismi. L’Assistente Unitario, don Franco Tuveri, ha ricordato la necessità di dover lavorare per le Unità Pastorali in unione con le altre associazioni parrocchiali e con tutti coloro che Dio ci mette a fianco.L’Assemblea dei delegati ha designato quindi i 15 componenti il nuovo Consiglio. Il Presidente sarà nominato dal Vescovo su proposta del Consiglio che si riunirà al Centro Pastorale di San Gavino il 17 febbraio p.v. alle ore 18; gli altri componenti della Presidenza saranno eletti dal Consiglio insieme ai delegati dei tre settori che parteciperanno a Roma dal 28 aprile al 1° maggio ai lavori della XVI assemblea nazionale. Pur tra difficoltà, l’A.C. nelle nostre parrocchie ha “un cuore pulsante e vivo”, e una partecipazione attiva degli iscritti a tutti gli appuntamenti: formazione, catechesi, incontri unitari, campi scuola, pellegrinaggi, assemblee. In questo ultimo anno associativo i soci del settore adulti sono 653, i giovani 33, i ragazzi A.C.R. 209 per un totale di 895 aderenti. I numeri non significano molto, conta il cammino che si percorre, soprattutto il cammino formativo di tutti ed in modo particolare quello dei ragazzi perché, come ha ricordato il Vescovo nell’ultimo incontro con gli A.C.R., è importante cominciare fin da piccoli a comprendere e a interiorizzare il significato dei valori di convivenza, di pace, di reciproco aiuto, cominciando dalle piccole cose, dai gesti quotidiani.

Articolo intero su Nuovo Cammino n.3, pag. 5.

Antonio Corona